Legna da ardere in Emilia Romagna: una fonte di energia in un Paese che cambia

L’avvento della crisi e l’aumento dei prezzi dei combustibili fossili hanno nuovamente riacceso l’interesse verso quelle che sono considerate appartenenti alla categoria dei bio-combustibili quali ad esempio la legna da ardere.

Questa sin dall’antichità ha rappresentato una fonte inesauribile di energia e di calore utilizzata soprattutto per la sua facile reperibilità e per la sua estrema versatilità.

Molte persone inizia la ricerca dai grossisti di legna nei periodi di alta stagione nei mesi di Ottobre e Novembre quando la richiesta è più alta così come lo sono i prezzi.

Prenotando in tempo la legna nei periodi di bassa stagione (da Gennaio ad Aprile) si possono risparmiare molti euro nell’acquisto.

Stufe e camini sono nuovamente ritornati di moda agevolando l’incremento dell’importazione di legna del 25% in tutto l’arco del 2013, dati notevolmente aumentati rispetto all’anno precedente.

Dati rilevati da Coldiretti durante la conferenza stampa del Corpo Forestale in merito all’Evoluzione delle foreste italiane in un Paese che cambia, che vede l’Italia come uno dei principali importatori di legna da ardere in Europa.

Il tutto senza determinare nessun aumento del fenomeno di deforestazione che al contrario è stato notevolmente ridimensionato, grazie alla presenza di leggi mirate e ad una politica che tiene maggiormente alla salvaguardia del territorio e non alla sua distruzione.

Ciò ha determinato, al di là di ogni aspettativa, un incremento della percentuale di boschi e foreste presenti nel nostro territorio dando così un’ulteriore spinta alla produzione di legna da ardere in maniera logica e rispettosa.

La tendenza di numerose famiglie a tornare a forme di riscaldamento quasi dimenticate che mirano allo sfruttamento di procedure di combustione più semplici, è legata, secondo la Coldiretti, ad un’esigenza intrinseca di diminuire i costi e quindi ammortizzare le spese mensili di una famiglia.

Si nota quindi che molti optano per l’utilizzo di vecchi camini o l’acquisto di attrezzature più moderne come possono essere le stufe combinate a pellet e legna.

In Emilia Romagna esistono diverse realtà in grado di offrire servizi mirati alla distribuzione e vendita della legna da ardere, optando sempre per materiali di prima scelta che siano in grado di soddisfare le esigenze del cliente.

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